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Perché non riesci a mettere in pratica la consulenza d’immagine

da | 3 Maggio 2022 | Corpo

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Ho fatto una consulenza d’immagine ma non riesco a metterla in pratica, perché?

Questa credo che sia la paura più grande per chi si approccia a spendere dei soldi per comprare una consulenza d’immagine. E se “non funziona?” Se questo ti è capitato o hai paura che ti capiti ci sono due motivazioni. La prima è che la consulente che hai scelto non era nelle tue corde, non era giusta per te. La seconda è che ti sei approcciata alla consulenza d’immagine pensando che risolvesse tutti i tuoi problemi con la tua immagine, anche se può essere che tu sia totalmente o in parte inconsapevole di questi problemi e che abbia cercato la soluzione più facile e più conosciuta.

Perché voglio diventare Coach d’immagine

Se mi seguite su Instagram saprete che sto seguendo un master per diventare coach professionista, lo sto seguendo dallo scorso ottobre e finirà questo giugno. Ora sto cominciando anche il mio tirocinio, parte fondamentale del master a mio parere.

Ma che cosa vuol dire essere un coach? Il coach è una figura professionale che ti stimola a conoscerti meglio, ad essere più consapevole e a chiarire degli obiettivi personali e/o lavorativi che scegli tu. Lo fa attraverso domande ed esercizi mirati senza mai darti la soluzione o la risposta, perché il coaching si basa sul fatto che le risposte giuste sono già dentro di noi. La differenza con lo psicoterapeuta è che il coach non lavora con i traumi soprattutto del passato e non lavora con chi ha dipendenze di qualsiasi tipo. Io ho deciso di diventare coach specializzata in immagine anche per rispondere alla domanda che dà il titolo a questo articolo.

I problemi con la tua immagine

Spesso se non riesci a mettere in pratica le indicazioni di una consulente è perché stai combattendo contro il tuo corpo o la tua immagine, ti può capitare di aver paura del giudizio degli altri oppure di essere tu stessa il giudice inflessibile che non ti fa uscire di casa se non sei perfetta, o che ti spinge ad essere il più ordinaria possibile,  il più invisibile possibile, anche se vorresti che le persone si voltassero al tuo passaggio.

Se hai in atto questi meccanismi, che sono estremamente comuni, il fatto che io ti dica i tuoi colori o che stai benissimo con le gonne al ginocchio non basterà perché effettivamente tu smetta di indossare sempre gli stessi abiti che non ti fanno stare bene.

Non ci sono parole che possano convincerti ad amare il tuo corpo se sono pronunciate da qualcuno che non sei tu, anche se questo qualcuno è una bravissima consulente d’immagine.

Sii gentile

Voglio ritornare sul punto che questi pensieri sul nostro corpo e sulla nostra immagine sono estremamente comuni e come non potrebbero esserlo? Siamo immersi da moltissimi anni in una cultura che ci spinge alla perfezione, soprattutto a noi donne. Anche un movimento che è nato per liberare le donne dalla schiavitù del pensiero del corpo perfetto come la body positivity, sui social è diventata un’altra cosa nella quale essere brave e ha perso moltissimo del suo significato.

Quindi per favore non sentirti sbagliata se non ami il tuo corpo, se non riesci a vederti in foto, se non fai shopping per non entrare nei camerini dei negozi, se non esci a cena fuori con i tuoi amici, se non ti candidi per quel lavoro che ti piacerebbe tanto.

Quando non ci piacciamo questo pervade tutte le aree della nostra vita: la relazione con noi stesse ma anche quella con i nostri cari, con gli amici, con il lavoro. Non cogliamo le opportunità, abbiamo paura di correre anche dei rischi minuscoli, adoriamo la nostra zona di comfort che si sta trasformando in una prigione di comfort. 

Un esercizio per te

Tutto questo è normale ed è difficile non caderci. Si tratta di un esercizio continuo dove la base è l’amore che abbiamo verso noi stesse. Verso chi siamo ora, non verso la noi giovane e bella, non verso quella che saremmo se solo riuscissimo a seguire quella dieta e andare in palestra quattro volte a settimana. Verso la noi di ora. Sembra controintuitivo ma se volete attuare un cambiamento che duri nella vostra vita dovete partire dal fatto che amate voi stesse proprio ora, in questo momento, in questo corpo.

Un’altra cosa che ci hanno insegnato a fare e a guardarci a sezioni, quasi fossimo dal macellaio. Non riusciamo più a guardarci come un essere umano intero, davanti allo specchio vediamo solo diverse parti del corpo. Le cosce, i fianchi, la pancia, il seno e ognuna di loro ha uno o più difetti.

Allora prova a fare questo esercizio, pensa ad almeno 5 caratteristiche del tuo corpo che ti piacciono, che ami. La prossima volta che ti guardi allo specchio prova a concentrarti solo su quelle. Non sarà facile, ma appena ti rendi conto che lo sguardo e i pensieri cadono su una parte che non ami sforzati di reindirizzare i tuoi pensieri. Mettici intenzione, fallo ogni volta che passi davanti ad uno specchio, in questo modo rieducherai la tua mente e i tuoi occhi. Si tratta di un primo passo, difficile, ma efficace!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, se lo vorrai ti aspetto nei commenti per discuterne!

Francesca Ibba Maglioncino Cerulleo

Ciao,
io sono Francesca

e sono una Body Confidence Coach. Ti aiuto a fare pace con il tuo corpo, un passo alla volta.

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